ASHTANGA YOGA

È considerato uno degli stili di yoga tra i più sfidanti in assoluto, una forma di yoga dinamico o "meditazione in movimento". L’Ashtanga yoga pratico, come stile di Hatha yoga (pratica fisica) è una pratica fisica suddivisa in serie, il primo passo è quello del lavoro sul corpo.

l’Ashtanga è molto metodico e, imparando a memoria le serie, può essere praticato senza la guida dell’insegnante. Se hai un insegnante lì la tua attenzione è sempre rivolta all’esterno. Invece conoscendo la sequenza a memoria, il corpo va in autonomia e tu puoi concentrarti sul respiro, nel silenzio di una shala (la sala in cui si pratica yoga) dove ci sono altre persone che respirano.

Sali sul tuo tappetino, respiri e ti muovi, il corpo sa già quello che deve fare, questo diventa la meditazione in movimento.

FAQ(SSS)

Cos’è il Vinyasa?

Nell’Ashtanga Yoga le posture (Asana) sono collegate dal movimento e tutti i movimenti sono sincronizzati dal respiro.

La parola Vinyasa in sanscrito significa respiro sincronizzato al movimento.

QUANTE VOLTE A SETTIMANA DOVREI PRATICARE?

Per raggiungere il massimo beneficio raccomandiamo di seguire la tradizione (6/7), o perlomeno tre giorni la settimana, anche una pratica più corta se non si ha tempo. Quando riesci a praticare costantemente la mente diventa ferma e calma e cominci a vedere risultati sia sul piano fisico che su quello mentale. Oltre a forza e flessibilità, una pratica regolare ti darà concentrazione, pazienza, calma e migliorerà anche il tuo senso dell’umorismo.

Cos’è la prima Serie?

Il Sistema dell’Ashtanga è costituito da sei serie di posture: Prima, Intermedia, Avanzate A,B,C e D.

Il nome in sanscrito della Prima serie è Yoga Chikitsa e può essere tradotto con Yoga Terapia. La serie è studiata per purificare, rendere forte e flessibile il corpo.

Se non sono flessibile posso praticare Yoga?

Yoga è per tutti, vieni come sei e vedrai che la pratica, insieme ad altri benefici, ti renderà più flessibile. Inoltre ti insegnerà ad essere meno rigido verso alcuni dei tuoi limiti, che inizieranno ad ammorbidirsi sorprendentemente. Attraverso la pratica abbiamo spesso riscontrato che il più grande ostacolo non è tanto la rigidità o la debolezza del corpo, quanto la rigidità della mente. La pratica è adattabile ai bisogni di tutti e l’insegnamento del metodo Mysore* è sempre individuale.

*MYSORE : nella sala di yoga si potrà sentire solo il suono dei diversi modi di respirare proprio come in un concerto i diversi strumenti creano una musica,  mentre l’insegnante aiuta ed aggiusta gli allievi e diventa lo strumento per trovare l’allineamento e comprendere come entrare e uscire dalle asana. Gli allievi potranno poi praticare sequenze diverse a seconda della loro esperienza e possibilità.  La pratica diventa quindi più personale, più profonda e meno esteriore.

PASSARE ATTRAVERSO IL CORPO PER CALMARE LA MENTE

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